
UNAR è l’ufficio deputato dallo Stato a garantire il diritto alla parità di trattamento.
L’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica, brevemente denominato UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, è l’ufficio deputato dallo Stato italiano a garantire il diritto alla parità di trattamento di tutte le persone, indipendentemente dalla origine etnica o razziale, dalla loro età, dal loro credo religioso, dal loro orientamento sessuale, dalla loro identità di genere o dal fatto di essere persone con disabilità.
L’Ufficio è stato istituito nel 2003 (d.lgs. n. 215/2003) in seguito a una direttiva comunitaria (n. 2000/43/CE), che impone a ciascun Stato Membro di attivare un organismo appositamente dedicato a contrastare le forme di discriminazione.
In particolare, UNAR si occupa di monitorare cause e fenomeni connessi ad ogni tipo di discriminazione, studiare possibili soluzioni, promuovere una cultura del rispetto dei diritti umani e delle pari opportunità e di fornire assistenza concreta alle vittime.
Maggiori dettagli sulle attività specifiche di UNAR sono presenti nella sezione Cosa Facciamo.
In allegato il quadro normativo vigente di riferimento dell’UNAR. ( fonte www.unar.it )


CONOSCERE LGBTQIA+
Le parole aiutano a conoscere, riconoscersi e rispettare le differenze.
L'acronimo LGBTQIA+ raccoglie termini che descrivono orientamenti sessuali, identità ed espressioni di genere e variazioni delle caratteristiche sessuali. Non è un'etichetta capace di racchiudere ogni esperienza individuale, ma uno strumento utile per rappresentare la pluralità delle persone e delle comunità.
L — Lesbica
Una donna che prova attrazione affettiva, romantica e/o sessuale verso altre donne.
G — Gay
Indica generalmente un uomo che prova attrazione affettiva, romantica e/o sessuale verso altri uomini. Il termine viene utilizzato anche, in alcuni contesti, in senso più ampio per riferirsi alle persone omosessuali.
B — Bisessuale
Una persona che può provare attrazione verso persone di più di un genere. La bisessualità non implica necessariamente un'attrazione uguale, contemporanea o nello stesso modo verso tutti i generi.
T — Transgender
Termine che comprende le persone la cui identità di genere non corrisponde, o non corrisponde pienamente, al sesso assegnato alla nascita. Essere transgender riguarda l'identità di genere e non determina l'orientamento sessuale.
Q — Queer / Questioning
Queer è un termine utilizzato da molte persone per descrivere identità, orientamenti o esperienze che non si riconoscono pienamente nelle categorie tradizionali. È un termine storicamente utilizzato anche in senso offensivo e successivamente riappropriato da parte delle comunità LGBTQIA+; per questo non tutte le persone scelgono di definirsi queer.
Questioning indica invece chi sta esplorando o interrogandosi sul proprio orientamento sessuale e/o sulla propria identità di genere.
I — Intersessuale / Intersex
Indica persone nate con variazioni delle caratteristiche sessuali — per esempio cromosomi, gonadi, ormoni o anatomia riproduttiva e sessuale — che non rientrano nelle definizioni tipiche dei corpi esclusivamente maschili o femminili. L'intersessualità riguarda le caratteristiche sessuali e non determina né l'identità di genere né l'orientamento sessuale.
A — Asessuale / Aromantica
Asessuale indica una persona che sperimenta poca o nessuna attrazione sessuale. Aromantica indica una persona che sperimenta poca o nessuna attrazione romantica. Entrambe comprendono una pluralità di esperienze.
+ — E molto altro
Il simbolo “+” riconosce tutte le altre identità, esperienze e forme di autodeterminazione che non possono essere esaurite dalle lettere dell'acronimo. Possono rientrare, tra le altre, persone pansessuali, non binarie, genderqueer, gender non-conforming e altre esperienze.
Il linguaggio evolve insieme alla società e alle persone. Per questo non esiste un acronimo perfetto o definitivo.
Conoscere questi termini non significa classificare le persone, ma avere più strumenti per comprenderle e rispettarne l'autodeterminazione.
Ogni persona ha il diritto di scegliere le parole con cui descrivere — oppure non descrivere — il proprio orientamento sessuale, la propria identità ed espressione di genere e le proprie caratteristiche sessuali.
Significa anche rispettare il nome e i pronomi con cui una persona sceglie di essere riconosciuta.
Non sai quale termine utilizzare?
Quando possibile, la soluzione più semplice è ascoltare come una persona definisce se stessa e rispettare le parole che utilizza.
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I Servizi Rainbow possono aiutarti a individuare il servizio più adatto alle tue esigenze.